L’ultima panoramica sui CNUFVG2009
Giornata finale dei Campionati Nazionali Universitari FVG2009: gli ultimi titoli assegnati.
Scherma
(a cura di Federico Pampanin)
Spada femminile
Gara secondo copione. Buon livello, 24 atlete (su 29) passano il turno e quattro azzurre se la giocano in semifinale. Vittoria a Boscarelli nazionale in pedana e mamma a tempo pieno. Tricolore nel 2007 nella sua Napoli, l’atleta dell’Esercito supera l’altra finalista favorita, Giulia Rizzi, orgoglio di casa. “La napoletana è partita molto bene – racconta Antonio Ros – e la nostra Giulia ha disputato una gara in rimonta. Ma è stata comunque una gara entusiasmante. C’è stato un momento in cui le ragazze erano molto distanti, 6 – 7 punti, ma poi Giulia si è rifatta sotto. Sembrava ce la facesse, ma poi la Boscarelli ha trovato le stoccate vincenti”. Assalto finale combattuto: le due compagne di Nazionale, trascinate dalle rispettive tifoserie, hanno duellato con ardore fino al 15-13 un favore di Boscarelli, che anche nella semifinale aveva dimostrato freddezza regolando l’azzurrina Di Loreto (Cus Milano) all’ultima stoccata (15-14). Per l’altra finalista Rizzi – atleta delle Fiamme Oro – un argento pesante che premia l’impegno del Cus Udine davanti al suo mare.
Fioretto maschile
Si parte dalla fine: Lorenzo Rossi, che tira per Cus Pisa, arriva in finale stanchissimo. Lo sfidante Pasini, suo compagno di squadra, lo aiuta a rialzarsi e lo rincuora. Chi ama la scherma non ha compromessi: il rispetto per l’avversario è fondamentale. L’ultimo torneo in programma si conclude così, tra sorrisi ed amicizia tra vincitori e vinti, arbitri e organizzatori. Per la cronaca, ha vinto lo stesso Pasini, numero 21 del ranking assoluto, arrivato al titolo con una poderosa serie di assalti, tra cui splendida la semifinale sull’ottimo Federico Fico del Cus Bergamo, 3° classificato assieme a Schiavina: per Cus Ferrara, quindi, un inaspettato secondo posto nella gara a squadre. Milano festeggia ancora il primo posto (500 punti), terzo Pisa che ha battuto Pavia sul filo di lana.
Pallacanestro Maschile
Finale 3° posto
Cus Caserta – Cus Sassari: 80 – 71
Gara senza palpiti, ma con spunti interessanti. Casertaconduce dall’inizio ed impone il ritmo di frontead un Sassari forse con le batterie scariche. Bronzo con merito per i campani.
Finale 1° posto
Cus Bologna – Cus Genova: 99 – 88 (27 – 27, 62 – 48, 77 – 67)
Cus Bologna: Galli, Chiarini 15, Perviani 11, Natali ne, Poluzzi 7, Strazzari ne, Albertini 21, Ranuzzi 23, Brina ne, Diviach 11, Brandoli 11.
Cus Genova: Benedusi 30, Del Sorbo 15, Benzo ne, Tardito 25, Poltroneri 5, Michelis 10, Rossi 3, Reffi ne, Nasciuti, Bellavita, Larconetti ne, Dufour ne.
Finale spettacolare quella fra Genova, campione uscente, e Bologna. Ad un primo quarto di equilibrio, segue una frazione di chiara marca felsinea. Le bombe di Chiarini e le iniziative di Ranuzzi risultano incontenibili per la difesa ligure. L’inizio del secondo tempo vede il tentativo di rimonta genovese infrangersi contro la solidità del Cus Bologna. Ne risulta una fase di gioco decisamente godibile per il pubblico, per quanto segnata da numerosi errori. La tensione è palpabile nel quarto decisivo in cui Genova si riavvicina pericolosamente in un paio di occasioni, frutto di buone iniziative di Del Sorbo. Albertini mantiene prima in linea di galleggiamento i suoi, poi mette canestri di platino per la vittoria bolognese. La sirena investe il Cus Bologna del titolo di Campione d’Italia.
Tiro a Segno
(a cura di Leopoldo Raoli)
I Campionati Nazionali Universitari di Tiro a Segno si sono conclusi con la vittoria del Cus Roma davanti al Cus Napoli ed al Cus Trieste. Nella Classifica a squadre di C10, ha vinto, con il nuovo Record Italiano Universitario, il Cus Foggia davanti al Cus Roma e al Cus Napoli. Nella P10 a squadre, vittoria del Cus Roma: secondo il Cus Padova; terzo il Cus Napoli.
I titoli individuali sono stati vinti da:
- Elsa Caputo del Cus Foggia in C10 donne;
- Tommaso Leonardi del Cus Roma in C10 uomini;
- Giulia Berti Cus Padova P10 donne;
- Riccardo Mazzetti del Cus dei Laghi in P10.
Vela
(a cura di Massimo Vischi)
Hanno partecipato 8 equipaggi, che si son alternati su 4 imbarcazioni TOD 33 (TheOneDesign) in due gironi di regate a batterie. Le manifestazione è stata ospitata della Società Vela Oscar Cosulich di Monfalcone. I giorni di regata sono stati caratterizzati da bora moderata al mattino, che al pomerigio è stata sostituita da venti di brezza, creando instabilità nel vento, sia in forza che in direzione, mettendo a dura prova il comitato di regata per allestire il campo di regata. Le imbarcazioni si sono rivelate velocissime, specialmente nelle andature portanti sotto gennaker. Le prove sono state combattute e sono subito emersi gli equipaggi gia collaudati, mentre gli equipaggi allesti per l’occasione hanno dovuto scontare la mancanza di affiatamento indispensabile su imbarcazioni così performanti. Le regate sono state molto spettacolari e combattute sia in partenza che durante i lati del percorso a bastone, con rovesciamenti di posizione al minimo errore di manovra. Grande spettacolo durante i lati ad andatura portante, con i grandi gennaker a riva e le barche impegante in strambate ravvicinate. Alla fine sono emersi gli equipaggi più rodati e solo all’ultima prona il Cus Parma ha avuto ragione del Cus Brescia e Cus Bologna, che che si sono classificati rispettivamente secondo e terzo. Gli equipaggi di casa non hanno brillato, probabilmente per lo scarso affiatamento. Perfetta l’organizzaione a mare e a terra, garantita dalla Società ospitante.
Tennis
(a cura di Michele Lot)
SINGOLARE MASCHILE
Finale
Ansaldo Pietro (cus Genova) batte Romanò Matteo (cus Milano) 2-0 (6-2 / 6-3)
DOPPIO MASCHILE
Finale
Ansaldo / Wellenfeld (cus Genova) battono Baldi / Piolanti (cus Firenza / Pisa) 2-0 (6-1 / 6-3)
SINGOLARE FEMMINILE
Finale
Calvi Roberta (cus Genova) batte D’Ambrosio Federica (cus Foggia) 2-1 (4-6 / 6-4 / 7-5)
DOPPIO FEMMINILE
Finale
Capella / Petrelli (cus Milano) battono Luciani / Alessi (cus Perugia) 2-0 (6-3 / 6-0)
Questa mattina si sono disputate le quattro finali del tennis. Sono state tutte a senso unico, con l’eccezione del singolare femminile.
Dopo il primo turno di servizi né Calvi né D’Ambrosio riescono a vincere un solo game sul proprio turno di battuta. Fino al decimo gioco, quando la tennista pugliese annulla una palla break e poi vince il primo set. Nel secondo set la rappresentante del Cus Genova prende il pallino del gioco ed inizia a spingere sempre più, mettendo in difficoltà la consueta regolarità di D’Ambrosio. Calvi conquista il break dopo un interminabile secondo game e conduce ancora 4-2, quando subisce il break che permette all’avversaria di rientrare sul quattro pari. Ma al decimo gioco ottiene il break che porta l’incontro al terzo set.
Il gioco offensivo molto dispendioso di Calvi sembra non pagare in avvio quando, in apparente calo fisico e di concentrazione, cede due break e va sotto 0-3. Improvvisamente, però, è il buio per D’Ambrosio: cerca di tenere il palleggio dell’avversario smettendo di cercare il colpo vincente. Quando ci riprova è meno precisa del solito. Calvi rovescia il risultato e si porta sul 5-3. Grande ritorno di D’Ambrosio che conquista il break a zero, mentre nel decimo gioco annulla due match point prima di impattare sul 5-5. Al dodicesimo game Calvi ci riprova e si guadagna altri tre match point, uno sbagliato e due merito di grandi giocate della D’Ambrosio: lungolinea di rovescio imprendibile e coraggiosa palla corta riuscita alla perfezione. La tennista del cus Foggia ha persino una palla del sei pari che spreca con un doppio fallo. Alla successiva occasione Calvi non si fa sfuggire il titolo di campione nazionale universitaria.
Della finale maschile c’è poco da raccontare. Ansaldo ha dimostrato di essere di un altro livello rispetto al resto dei partecipanti. Va però elogiata la bella prestazione di Romanò che ha provato a mettere in difficoltà il grande favorito restituendo palle sempre diverse all’avversario, spezzando il ritmo, giocando palle alte sul rovescio, ricorrendo alle palle corte e perfino scendendo a rete. Gioca con una grinta che non si era vista nei precedenti match ed ha il grande merito, nel secondo set, di far perdere ad Ansaldo il primo turno di battuta dell’intero torneo. Nel game successivo ha la palla del quattro pari, ma il tennista del Cus Genoa è spietato, ottiene il controbreak e poi chiude la sua marcia trionfale.
Il cus Genova conquista un ulteriore titolo nel doppio maschile, con la coppia Ansaldo-Wettenfeld. Quest’ultimo ritrova l’avversario che lo ha eliminato a sorpresa (ma con merito) nel tabellone del singolo: Baldi. La coppia toscana non offre molta resistenza nel primo set e perde subito il servizio nel secondo. Ottiene però uno stupefacente break al quarto gioco, quando Ansaldo è al servizio ma i genovesi non segnano neppure un quindici. “si può fare” dice sorridendo Piolanti, ma le speranze di riaprire il match durano poco e l’immediato contro break mette in discesa il finale di gara e completa il tris di titoli del cus Genova.
Il titolo restante è appannaggio del cus Milano. Dopo la maratona di ieri, quando Petrelli ha giocato oltre quattro ore in fila tra singolare e doppio, la coppia milanese si impone con facilità contro la coppia Luciani-Alessi. Le ragazze del cus Perugia sono sotto di un break nel primo parziale e nel decimo gioco del set lottano con tenacia: annullano tre set point, ma infine capitolano. Surclassate dalle avversarie soprattutto nel gioco a rete, le perugine cedono di schianto nel set successivo e si arrendono senza vincere un game.
Il torneo di tennis si è sempre svolto con grande sportività per tutta la settimana ed anche per le finali non si è avvertita la necessità dei giudici di sedia. Merito anche del clima accogliente e sereno del fantastico padrone di casa, Giovanni Bertelli. L’unica pecca riguarda il calo di partecipazione negli ultimi due giorni di gara, quelli delle partite più importanti. In molti casi i ragazzi eliminati partono il giorno dopo l’eliminazione per impegni personali, altre volte invece non è una loro scelta. Le finaliste del doppio femminile hanno dovuto anticipare la partita finale (disputata in contemporanea con le due finali di singolo) e giocare con il pullman del tuo cus che ti aspetta con il motore acceso non è esattamente il modo per entrare in campo. Poi magari avrebbero perso lo stesso, perché come ha ammesso Alessi a fine partita “loro sono più brave di noi”. Un punto di domanda che resta aperto in tutta la sua evidenza quando alle premiazioni non tutti gli atleti sono presenti per la fotografia con la medaglia al collo.
Il tennis ai CNU 2009 di Lignano è stato nel segno dei cus di Genova, Milano, Bologna e Brescia, Tra un anno l’appuntamento è in Molise, anche se alcuni dei partecipanti di questa edizione saranno già laureati. Una vittoria anche quella e non solo per i primi tre in classifica.
Pubblicato: sab 30 mag 2009 in Risultati e cronache.











